Ci sono eventi che prendono forma da un’idea e crescono grazie all’impegno di un’intera comunità. È da questo spirito che nasce il primo Presepe vivente di Chiaravalle Centrale (Cz).
Un progetto ambizioso che si prepara a trasformare il Natale in un’esperienza, nella quale fede, tradizione e partecipazione si intrecciano in un grande racconto collettivo. Un progetto corale che punta a fare del centro delle Preserre uno straordinario scenario della Natività.
La presentazione, ospitata a Palazzo Staglianò, ha svelato le dimensioni di un’iniziativa che si annuncia imponente: oltre 250 figuranti e attori, affiancati da volontari, associazioni, collaboratori e addetti alla logistica. Una squadra numerosa, chiamata a lavorare fianco a fianco per dare vita a un allestimento capace di coinvolgere il pubblico e restituire la suggestione di un mondo antico.
A promuovere l’iniziativa la Parrocchia Santa Maria della Pietra, guidata dal parroco don Flavio Placida e il giovane Pietro Perruccio che ha contribuito a dare slancio al progetto. Attorno a loro si è sviluppata una rete di persone e disponibilità, unite dalla volontà di realizzare qualcosa di importante.
Il progetto ha già raccolto il sostegno delle istituzioni. L’iniziativa, infatti, è stata inserita nel circuito regionale di promozione turistica Calabria Straordinaria e ha ottenuto il patrocinio della Provincia di Catanzaro e del Comune di Chiaravalle Centrale.
L’appuntamento è fissato per il 26 e il 27 dicembre, dalle ore 17:00 alle 20:30. L’ingresso sarà gratuito, con prenotazione obbligatoria. Sarà possibile procedere alle prenotazioni e agli accrediti dalle ore 10:00 del 15 novembre 2026. Le modalità di accesso e tutte le informazioni utili saranno comunicate attraverso i canali social ufficiali dell’evento.
La vera forza di questa prima edizione, tuttavia, non si misura nei numeri. Risiede nel lavoro che precede la rappresentazione: nelle persone che preparano gli allestimenti, in chi organizza, in chi mette a disposizione competenze e tempo, in ogni contributo che, sommato agli altri, permette al progetto di crescere. La Natività diventa così il punto d’incontro di tante energie, sensibilità e generazioni diverse, ciascuna indispensabile alla riuscita dell’opera.
È un lavoro di collaborazione, nel quale ciascuno è chiamato a fare la propria parte, perchè un Presepe vivente non si costruisce soltanto con le scenografie e i costumi, ma attraverso l’impegno concreto di tutti verso un obiettivo comune: accogliere e rinnovare un messaggio universale di fratellanza, pace e condivisione.
Attorno al Bambino, nella purezza di una nuova vita, si incontrano storie, persone e speranze diverse, È un invito a riscoprire ciò che ci accomuna, a superare le distanze e a ritrovare il valore dello stare insieme, nella solidarietà, nell'accoglienza e nell'attenzione verso gli altri, perché ogni nascita porta con sé una promessa di umanità.
Ed è proprio questa partecipazione a dare significato all’iniziativa: riportare al centro il messaggio del Natale attraverso una rappresentazione che unisce le persone prima ancora di accogliere i visitatori.
Con la presentazione ufficiale, il progetto è entrato nel vivo. È cominciata l’attesa.